Lui, Lei e… Aurora
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Mi chiamo Aurora, e collaboro con Linea Erotica24 sono bionda, alta 1,75, gambe lunghe e toniche, capelli biondi lunghi e setosi che scivolano sulla schiena, occhi azzurri/verdi: seno pieno e sodo, vita stretta e un culo sodo. Quell’estate è stata la più calda e bagnata della mia vita… in tutti i sensi.
Ero in vacanza con due amiche in una località di mare, casa a due passi dalla spiaggia, giornate di sole, spritz e bikini minuscoli. Una sera, dopo una giornata di mare, decidiamo di uscire. Nella discoteca sul lungomare, mentre mi allontano per andare al bancone a prendere da bere, conosco loro: un ragazzo alto, abbronzato, sguardo intenso, e la sua fidanzata, una ragazza sexy, sorridente, con un corpo mozzafiato… Si chiamano Marco e Giulia.
Beviamo e balliamo tutti insieme. La musica è bassa e calda, i corpi si sfiorano. Marco mi guarda, Giulia mi sorride. A un certo punto, sulla pista affollata, succede. Marco si avvicina, mi prende la vita con le mani grandi e, mentre balliamo, mi bacia. Labbra calde, lingua audace che esplora la mia. Poi Giulia si unisce: le sue mani scivolano sulla mia schiena nuda, la sua bocca cerca la mia. Tre bocche, tre lingue, tre corpi che si intrecciano sotto le luci soffuse. Mi baciano a turno, poi insieme: Marco mi morde il labbro inferiore mentre Giulia lecca il mio collo e scende con le dita lungo la scollatura del mio top, sfiorandomi il seno già teso. Sento il cazzo di Marco duro e grosso premere contro il mio fianco e la mano di Giulia che scivola sotto il tessuto, stringendo un capezzolo e facendomi gemere piano contro la bocca di lui.
«Vieni a casa con noi», sussurra Giulia all’orecchio, la voce roca di voglia.
Le mie due amiche, che ballavano vicino e avevano visto tutto, mi si avvicinano sorridendo maliziose. Una mi tira per un braccio e mi dice all’orecchio: «Dai Aurora, vai. Si vede che ti eccitano entrambi… non fare la santa stasera». L’altra mi fa l’occhiolino e aggiunge: «Noi torniamo a casa, tu goditeli. Poi ci racconti tutto nei dettagli». Il loro invito, e quel sorrisetto complice, mi toglie ogni dubbio residuo. Accetto.
A casa, solo noi tre
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Appena entriamo nel loro appartamento vicino alla spiaggia, le luci restano basse. L’aria è calda e carica di sale. Mi tolgo il top e la minigonna lentamente, lasciandoli cadere a terra. Resto in perizoma e reggiseno di pizzo nero che a stento contengono il seno. Marco e Giulia mi guardano affamati, le pupille dilatate.
Mi spingono sul divano. Giulia si inginocchia tra le mie gambe, mi abbassa il perizoma con i denti e inizia a leccarmi la figa già gonfia e bagnata, lentamente, con la lingua piatta e calda che traccia circoli sul clitoride. Marco mi bacia con forza, mi stringe i seni, scosta la tazza del reggiseno e mi succhia i capezzoli duri, mordicchiandoli appena. Gemetti forte quando Giulia infila due dita dentro di me mentre continua a succhiarmi.
«Voglio sentirvi tutti e due», dico con voce roca, quasi un gemito.
Marco si sfila i pantaloni: cazzo grosso, venato, duro e già gocciolante di liquido pre-come. Me lo porto alla bocca e lo prendo in profondità, succhiando e leccando la testa mentre Giulia continua a mangiami la figa con avidità. Il sapore salato di lui e il piacere tra le mie gambe mi fanno perdere il controllo.
Poi cambio posizione: mi metto a quattro zampe sul divano. Marco mi prende da dietro con una spinta secca, riempiendomi tutta. Spinte profonde, regolari, il suono umido della nostra pelle che sbatte. Giulia si sdraia sotto di me, mi bacia, lecca i miei seni che penzolano e poi la mia bocca, mentre il suo sesso caldo e bagnato strofina contro il mio ventre. Sento ogni centimetro di lui che mi scopa e la lingua di lei che gioca con la mia.
Dopo un po’ Giulia mi chiede di leccarla. Mi chino sulla sua figa liscia, gonfia e già inzuppata, leccandola e succhiandole il clitoride mentre Marco continua a scoparmi da dietro, sempre più forte, tenendomi i fianchi. I gemiti si mescolano, il rumore delle nostre bocche e dei corpi è l’unica musica.
A un certo punto Marco mi tira fuori, si sdraia e mi fa montare sopra di lui. Mi infilo il suo cazzo fino in fondo e inizio a cavalcarlo piano, poi più veloce. Giulia si mette a cavalcioni sulla sua faccia: così lui mi scopa dal basso, lei si fa leccare avidamente da lui e io le stringo i seni, le lecc o i capezzoli e la bacio a lungo, scambiando saliva e gemiti.
Veniamo insieme. Marco mi riempie con getti caldi e spessi, Giulia trema e geme contro la mia bocca mentre viene sulla lingua di lui, e io vengo stringendomi forte intorno al cazzo di Marco, onde di piacere che mi fanno piegare in avanti.
Dopo restiamo nudi, sudati, appoggiati uno sull’altro a riprendere fiato. Il sesso era ancora nell’aria. Quella notte non è finita lì… ma questa è un’altra storia.
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